Storia della collezione museale

AnticaIl Museo Archeologico di Isola della Scala, che ha sede nella ex cappella di Sant’Antonio, all’interno della chiesa di Santa Maria Maddalena, espone reperti archeologici rinvenuti lungo le sponde dei fiumi Tione e Tartaro e nel territorio della Bassa Veronese. Le vetrine dell’unica sala del museo costituiscono un percorso cronologico continuo, con reperti che vanno dall’età del Bronzo all’epoca longobarda.

Il Museo Archeologico di Isola della Scala è sorto nel 1978, quando Soprintendenza Archeologica per il Veneto autorizzò la conservazione in loco e l’esposizione dei materiali archeologici rinvenuti nel territorio comunale e nei Comuni limitrofi, soprattutto in occasioni di lavori agricoli.

La collezione per alcuni anni ha trovato collocazione in locali attigui alla biblioteca comunale, fino a quando nel 1997 le è stata assegnata l’attuale sede, ricavata dall’ex cappella di Sant’Antonio.

Il trasferimento dalla biblioteca è stato occasione per rinnovare interamente, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica, le strutture e le modalità espositive e per l’esibizione di nuovi materiali aggiuntisi nel corso degli anni alla primitiva raccolta.